4. Memoria storico-topografica dell’antico centro urbano di Lesina
In questo paragrafo facciamo un breve viaggio attraverso le seguenti vedute di Lesina dall’alto (mutuate da Google Earth) ed elaborate al computer, le quali offrono un quadro storico-topografico completo della cittadina lagunare, grazie anche all’ausilio delle complementari ricostruzioni grafiche.
Le immagini proposte, corredate da ampie didascalie esplicative, non costituiscono soltanto una raffigurazione statica che rappresenta un certo luogo in un certo periodo storico e lo fissa nel tempo, ma rappresentano soprattutto un quadro dinamico e intelligibile in cui si susseguono in rapidi profili figurativi i principali aspetti che hanno rappresentato le varie tappe della progressione storico-topografica della nostra cittadina.
Presentare queste immagini è come fare un viaggio nel passato.

Fig. 9. Centro storico di Lesina – Elaborazione grafica della veduta di Lesina dall’alto con l’indicazione in linea bianca del tracciato dell’antica cinta muraria e del sito della Porta principale (A). La sede storica della chiesa della Madonna del Rosario e di San Primiano Martire è delineata extra moenia dal rettangolino bianco con la croce inscritta.
Legenda. A: Porta principale; B. Porta secondaria, allogata sul versante murario WSW. Questa piccola porta, usata per lo più nell’Ottocento, era ubicata all’altezza dell’attuale incrocio fra via del Mille, via Principe di Piemonte e via D’Annunzio; C: Porta secondaria, inserita nel versanteNNE del tracciato murario. Era situata in corrispondenza dell’odierno incrocio fra via S. Clemente, via Piave e via Banchina Vollaro; D: Porta situata nel versanteENE del tracciato murario, presso l’intersezione delle attuali via Isonzo e via Banchina Vollaro; S: Punto di arrivo e di partenza della via istmica rappresentata dal tratto prossimale di c.so Vittorio Emanuele II (attuale corso principale di Lesina), la quale giungeva in prossimità del Largo (odierna piazza A. Moro) su cui si affacciava la porta principale di Lesina (A). Nello stesso Largo, che è oggi la sede della citata piazza Aldo Moro, nel 1725 venne installata l’epigrafe dedicata a Pomponia Drusilla, descritta dal Gallarano (Apprezzo di Lesina, f. 10r) il quale attesta che essa fu trovata nelle acque lagunari e, dopo il suo recupero, fu posizionata nel Largo antistante la Porta principale della città.
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