La facciata semplice e disadorna è sormontata da un elegante campanile a vela che si eleva al di sopra della copertura della chiesa mediante due luci nelle quali sono ospitate due campane mosse per mezzo di una fune. La stessa facciata è dotata di un oculo circolare situato in asse centrale al di sopra del portale d’ingresso, costituito da due stipiti con sovrastante architrave, e di un oculo tompagnato (durante i lavori svolti nei primi anni Sessanta) localizzato immediatamente sotto la cuspide formata in origine dalle falde del tetto. L’interno, che è ad aula unica, aveva originariamente la copertura in legno con le capriate a vista.
Nel ricordo della tradizione orale era presente un’interessante notazione che riguarda una possibile dipintura o intonacatura in calce dell’esterno della chiesa, realizzata nella prima metà degli anni Novanta dell’Ottocento durante lo svolgimento dei primi lavori di bonifica a favore del centro abitato di Lesina, fra i quali venne realizzata la Banchina Vollaro che rappresenta il primo nucleo dell’attuale lungolago. In quegli anni le vie e i larghi del centro abitato di Lesina furono finalmente pavimentati con basolato in lastre di pietra calcarea compatta perfettamente planari e ben accostate, denominate basoli, anche oggi presenti. Ebbene, nel contesto del risanamento igienico-sanitario di Lesina, in quel periodo sembra che si disponesse di tinteggiare i muri di ogni edificio, comprendendo anche il paramento murario esterno della nostra chiesa. Data l’estrema povertà dell’epoca, si pensa che la tinteggiatura fosse stata realizzata sovrapponendo sulla superficie muraria (quindi sui conci in tufo che erano a vista) un leggerissimo strato d’intonaco a base di calce. Questo ricordo della tradizione orale deve essere senz’altro reale, infatti nella figura 4 (che è riferibile agli anni Trenta del Novecento e rappresenta finora l’unica immagine d’epoca della chiesa) si possono ancora scorgere dei frammenti residuali di tinteggiatura o di intonaco a base di calce. In proposito è importante ricordare che la tipologia dell’intonaco in calce era particolarmente utilizzata in passato e, al di là delle sue potenzialità estetiche, presentava altre proprietà che ne stanno determinando il ritorno anche ai giorni nostri. La calce infatti è un materiale che permette di igienizzare gli ambienti grazie alle sue proprietà germicide; non per niente veniva già usata per sanificare ricoveri e ospedali. Inoltre, l’intonaco in calce vanta delle proprietà igroscopiche che permettono di contrastare attivamente l’umidità e le infiltrazioni, prevenendo la formazione di muffe. L’intonaco in calce, anche se è più costoso e impegnativo da preparare, è sicuramente una soluzione perfetta se si desidera proteggere dai fattori ambientali esterni.
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