In relazione alla perduta bellezza della chiesa originaria, causata dalla suaccennata ristrutturazione, ci si chiede da anni da cosa fu motivata tale assurda trasformazione dell’interno e dell’esterno della chiesa, fatta eccezione per la facciata. Quest’ultima infatti subì solo alcune trasformazioni nel registro inferiore e il rifacimento del registro superiore all’altezza del campanile a vela.
Nel registro superiore della facciata venne tompagnato l’oculo[12] in laterizio che si apriva nella cuspide formata frontalmente dal piano inclinato delle due falde; e, come già accennato, l’eliminazione delle falde del tetto comportò il rifacimento della copertura mediante un semplice solaio in laterocemento il quale divenne il piano pavimentale della terrazza a cielo aperto sovrastante la navata. Ma l’intervento più impegnativo nel registro superiore della facciata fu il rifacimento del campanile a vela, realizzato modificando solo lievemente i suoi lineamenti originali. Questo intervento fu senz’altro motivato dal fatto nelle due luci del campanile vennero allogate due nuove campane piuttosto pesanti: l’una nel 1930 e l’altra nel 1940. Il peso delle due campane superava evidentemente il carico massimo per il quale il campanile originario era stato programmato e ciò provocò il suo cedimento strutturale. Ecco perché la vela – durante la ristrutturazione – fu così reimpiantata e rafforzata al fine di reggere il peso delle due campane.
Nel registro inferiore della facciata venne creato un nuovo oculo in cotto, posto in asse centrale al di sopra del portale d’ingresso. Terminati i lavori di rifacimento, anche la facciata fu ricoperta dallo stesso strato d’intonaco in cemento col quale si stava ricoprendo l’interno e l’esterno dell’intera chiesa, privandola completamente della sua originaria bellezza offerta dai conci a vista.

Della Confraternita
La Confraternita è stata canonicamente
eretta nell’Altare del SS.mo Rosario dentro della
Arcipretal Chiesa dalla f.m. del fù Card.l Ursini
poi Bened. XIII, sotto li 31 Agosto 1686, come
si legge dalla sua Bolla sub plumbo, spedita nell’
istesso dì, ed anno, che si conserva in d.a Chiesa
Fig. 1. Importantissima la realtà della Confraternita (Congrega) del SS. Rosario e di San Primiano Martire nella sua qualità di committente della Chiesa che stiamo analizzando. L’immagine a sinistra con la trascrizione a destra è mutuata dall’Inventario della Chiesa Arcipretale e Cappelle della Città di Lesina 1741, f. 34r, conservato nell’Archivio Storico della Parrocchia Maria SS. Annunziata di Lesina. Si tratta dell’atto di nascita della Congrega del Rosario, canonicamente eretta il 31 agosto 1686 nell’altare del SS. Rosario. E, con uguale atto di nascita, lo stesso giorno anche la Congrega di San Primiano Martire è stata canonicamente eretta nell’altare di San Primiano Martire. Entrambe le Congreghe sono state unite insieme nel 1777, come attestato dal Fraccacreta: «La Confraternita di S. Primiano o del S. Rosario ridotta una da due di prima con Dispaccio del 1777»13. La Cappella del Rosario e quella di San Primiano Martire erano interne alla chiesa arcipretale.
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