Nella Vita di Sant’Adamo redatta da un anonimo nel 1102, si fa riferimento ad un certo Benedetto,
religioso, che si recò a Lesina per celebrare la festa dei santi martiri Primiano e Firmiano.
Della venerazione dei corpi santi, discorrendo intorno alla grave carestia che colpì Napoli nel 1622, ce ne dà accenno anche Scipione Guerra nei suoi Diurnali. Questi, ricorda la commovente e coinvolgente processione dei corpi santi conservati nella chiesa della Santissima Annunziata
Maggiore, sottolineando «il grandissimo concorso di uomini e donne e popolari, che con caldissimi sospiri e pianti pregavano […] dicendo litanie».
Alle accennate testimonianze storiche, va aggiunto che tra il maggio 1856 ed il luglio 1859, ci fu un carteggio intercorso tra il Ministero e Real Segreteria di Stato degli Affari Ecclesiastici e della
Istruzione Pubblica con sede a Napoli, l’Intendenza di Capitanata con sede a Foggia e la Curia
Arcivescovile di Benevento. L’oggetto del carteggio era il rinnovo e l’ufficializzazione a
«Protettore di Lesina di San Primiano Martire». Dopo tre anni dalla prima lettera, finalmente la
risposta giunse con una missiva, indirizzata all’Intendente di Capitanata, il 10 luglio 1859. In questa lettera scritta per l’Arcivescovo di Benevento dal «Pro Vicario Generale» Bartolomeo Carafa, si manifestava «la piena adesione, onde venissero assecondati i pii desideri della popolazione di Lesina per avere a Protettore San Primiano Martire […] in conformità di quanto trovasi prescritto dalla Sacra Congrega de’ Riti con Decreto de’ 23 Marzo 1630 […] in osservanza alle norme stabilite da Papa Urbano VIII».
La Festa di San Primiano, ha avuto sempre grande considerazione da parte dei lesinesi, tant’è che coloro che si trovano fuori paese per motivi di lavoro o di studio, nei giorni che vanno dal 14 al 16 maggio di ogni anno si ritrovano puntualmente ad onorare il santo protettore. Di questa festa, sempre attuale, ce ne dà riferimento, ad esempio, anche Il Foglietto del 21 maggio 1911 in cui l’articolista si esprime in questi termini: «Nei giorni 14, 15 e 16 di questo mese, abbiamo avuto la solita festa patronale. Molto applaudita la banda Rossa di San Severo, buona l’illuminazione ad
acetilene, riuscite le corse dei sandali sul lago, ottimi i fuochi artificiali. Nessun incidente».
A Lesina, al nome di San Primiano sono legate una confraternita ed altre associazioni socio –
lavorative. In particolare, è degna di nota la Congregazione laicale dedicata a San Primiano
Martire. Nata per fini religiosi e umanitari, la congrega era costituita da un’associazione di fedeli
ufficialmente riconosciuta dagli organi governativi e dalle autorità ecclesiastiche. I suoi membri
avevano un posto preminente nelle processioni, nelle varie funzioni religiose e anche negli
accompagnamenti funebri.
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