Nel Registro delle Sante Visite, al decreto 3, si legge che «Havendo la pietà di questo populo con limosine speso ducati 60 nella nuova statua di S. Primiano, benedetta da Mons.r Ill.mo Vescovo Giocoli di S. Severo, ordiniamo al Sig.r Arciprete ad instan del nicchio di quella di S. Ciriaco nella Torre della Nocella [si fa, probabilmente, riferimento alla torre campanaria] faccia diligentemente lavorare un simile nicchio per la statua di S. Primiano, sopra la Croce p[ri]ma frà le 12 della Consacrazione della Chiesa, come in muro più asciutto: e la spesa si contribuisca dalla Confraternita dello stesso Santo». Nella successiva visita pastorale del 1715, si legge: «Non essendosi potuto eseguire il decreto 3 della precedente visita, in ordine alla situazione della statua di S. Primiano sopra la Croce della Consacrazione per lo impedimento del trave del soffitto della Sagrestia, che corrisponde al luogo designato che formandosi il nicchio in una delle pareti maestre, la statua patirebbe per la umidità, ordiniamo che si situi colla sua cascia dipinta ed ornata, sovra lo armario dove precedentemente è situato lo Archivio […]».
Altresì, in una visita conclusasi il 12 maggio 1717, si fa un ulteriore riferimento alla statua del
Colombo, nel modo seguente: «[…] Che si rimetta la serratura dell’Armario della nobile statua di
S. Primiano, lavorata nel 1712 colla spesa di du.ti 60, raccolti di pura limosina, oltre ad altri duc.ti
10 per la conduttura da Napoli».
Una ulteriore attestazione circa la statua, è ricavata da un inventario del 1741: «[…] vi è una nicchia [si fa riferimento alla facciata dell’Altare Maggiore dedicato alla Santissima Annunziata e a San Primiano Martire], stuccheggiata dentro, in cui si conserva una statua di legno a mezzo busto di S. Primiano Martire fatta a mano dal celebre scultore Giacomo Colombo colla sua portiera d’Armesino avanti, ondeggiata cremisi con finim.ti, cordoni e frange seu fiocchi gialli, fiorata con ricamo alli quattr’angoli, coll’effige di d[ett]o S[an]to, anco di ricamo in mezzo, che serve nelli dì festivi, nelli feriali un’altra d’armesino rosso e turchino, con cordoni a fiocchi rossi […]. Nello stesso inventario, abbiamo una citazione riferita alla vecchia statua, sostituita con quella dell’appena citato Giacomo Colombo: «[…] in esso [si fa riferimento al campanile della chiesa] vi è una nicchia, nella quale si conserva l’antica statua di S. Primiano Mart. […]».
L’ultimo riferimento da noi conosciuto circa la statua del Colombo, ci proviene dal tavolario
Donato Gallarano, venuto a Lesina nel 1729, incaricato dall’«Illustre Ceto», ossia i creditori
dell’ormai fallito Banco A. G. P., di fare un apprezzo su Lesina per la conseguente vendita.
Descrivendo la chiesa arcipretale, scrive ad un certo punto che nel presbiterio «vi è un quadro
dipinto sopra tela coll’immagine della Vergine col bambino in braccio, S. Primiano, S. Filippo Neri
e S. Domenico, […] e di sotto altro quadro meno grande coll’immagine della Vergine Annunziata e
più di sotto in nicchia circondata da cornice di stucco sopra pedagna, in busto, l’immagine di
rilievo di S. Primiano protettore». Si tratta, evidentemente, della statua realizzata da Giacomo
Colombo.
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