I SANTI PRIMIANO, FIRMIANO E CASTO

La fondazione canonica della congregazione risale al 31 agosto 1686,
data in cui fu consacrata dal cardinale Vincenzo Maria Orsini arcivescovo di Benevento (alla cui
diocesi Lesina appartenne fino al 1916), in occasione di una sua visita pastorale. Nella stessa data si ebbe la canonizzazione di un’altra confraternita: quella dedicata alla Madonna del Santissimo Rosario. Successivamente, nel 1777, le due confraternite furono fuse in una unica dando origine alla Arciconfraternita del SS. Rosario e di San Primiano Martire; nel 1781, fu redatto anche il Regolamento confermato dal Real Assenso di Ferdinando IV di Borbone. L’arciconfraternita fu ancora pienamente attiva fino ai primi anni Settanta del Novecento. Negli anni successivi la sua presenza divenne sempre meno visibile, ma lo spirito e la memoria di questa congrega sono sempre rimasti molto vivi sia negli anziani, che nei giovani, tant’è che il 26 marzo 2001 grazie ad un gruppo di persone che non volevano che la memoria storica di tale fratellanza non andasse perduta, alla presenza di monsignor Michele Seccia, vescovo di San Severo, ha avuto luogo la cerimonia di vestizione dei confratelli della ricostituita confraternita, riconosciuta dall’Autorità diocesana, il 15 dicembre 2000.
Grande importanza riveste a Lesina, il simulacro di San Primiano. Si tratta di una statua lignea
scolpita nel 1712 dallo scultore partenopeo Giacomo Colombo. Un riferimento documentale per la commissione della statua del Colombo, è presente in un documento attestante una visita pastorale, conclusasi il 17 giugno 1693, in cui è espresso testualmente: «Che si faccia in Napoli da perito Artefice una nuova statua di S. Primiano Martire, non potendovi ridurre a decenza quella che vi è [di cui non conosciamo l’autore] p.[er] essere molto consumata […] con danaj delle significatorie e delle entrate correnti della Confraternita di S. Primiano». Un riferimento alla vecchia statua di San Primiano, ci è dato da un inventario del 1742 «[…] ove si vede una nicchia [si riferisce all’interno del campanile della chiesa di Lesina] che serve per conservare l’antica statua di S. Primiano Mart., col suo portiero di Sangallo verde turchino, colla sua tenuta di ferro».
Altro riferimento attestante la presenza della statua del Colombo nella chiesa di Lesina, è presente in un inventario del 1712, ed è rappresentato dal testo citato: (…) vi si conserva [nella chiesa Arcipretale] la nuova ed imprezzabile statua di San Primiano Martire a mezzo busto.
Un altro riferimento letterario riferito alla statua del Colombo è del 1713, anno in cui venne fatta a
Lesina una visita pastorale, la dodicesima, conclusasi il 24 maggio.

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